Processo per un «apocrifo» pirandelliano

  • Enzo Zappulla
    Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano mh[at]usal.es

Abstract

Luigi Pirandello sviluppa, sin dalle sue prime visioni nel 1896 dei film di Lumière, un particolare interesse per la cinematografia. Al contrario della maggior parte degli intellettuali italiani, che guardavano al cinema con disprezzo, in molti casi perché spaventati dalla concorrenza che questa nuova forma di intrattenimento avrebbe fatto alla letteratura e soprattutto al teatro, Pirandello pensò subito alla possibilità di scrivere un romanzo che avesse come oggetto il mondo del cinema. A partire da questa prima idea, il grande scrittore siciliano intensificherà i suoi rapporti con l’industria cinematografica dell’inizio del novecento, in un momento in cui le sue scelte erano estremamente influenzate dalle vicende della sua vita personale.

 
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Processo per un «apocrifo» pirandelliano. (2017). Revista de la Sociedad Española de Italianistas, 11, 219-229. https://revistas.usal.es/dos/index.php/1576-7787/article/view/18432

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